ISSN 1973-9702

gg

Le case del quartiere di Torino

Nuove pratiche urbane per un welfare tailor-made

Francesca Bragaglia

 

Le Case del Quartiere di Torino sono spazi un cui si realizzano nuove pratiche urbane, capaci di intercettare le esigenze dei singoli contesti in cui queste realtà nascono e si radicano. A cavallo tra pubblico e privato, le Case del Quartiere lasciano spazio all’autorganizzazione, alle progettualità e all’iniziativa di abitanti e associazioni di cittadini, dando vita a luoghi aperti, inclusivi, in costante mutamento. Le Case sono abitate da una popolazione profondamente eterogenea: gruppi sociali molto diversi tra loro trovano spazio e convivono e condividono attività e servizi. Oggi a Torino sono 8 le Case del Quartiere: dal 2012 fanno parte di una Rete, per condividere obiettivi e scambiare buone pratiche. Nonostante la progressiva “istituzionalizzazione” ogni casa mantiene la sua unicità e il suo rapporto privilegiato con il mileu in cui si colloca. Le Case del Quartiere costituiscono un nuovo approccio al welfare: orizzontale, locale e tailor-made.

The Neighbourhood houses of Turin are spaces in which new urban practices are realised and are capable of intercepting the needs of the specific contexts in which these realities are born and rooted. At the crossroads between public and private sector, the Neighbourhood houses make way for self-organization, projects and the initiative of citizens and inhabitants associations, creating open, inclusive, and constantly changing places. The Neighbourhood houses are inhabited by a heterogeneous population: very diverse groups of people coexist and share activities and services. Nowadays, in Turin there are 8 Neighbourhood houses: since 2012 they are part of a Network, in order to share goals and exchange good practices. Despite the progressive “institutionalisation” every House maintains its uniqueness and its privileged relationship with the mileu in which it is located. The Neighbourhood houses constitute a new approach to welfare: horizontal, local and tailor-made.

 

Francesca Bragaglia consegue il Diploma di Laurea Magistrale in “Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale” presso il Politecnico di Torino nel 2016. Durante il suo percorso di studi sviluppa un particolare interesse per i temi della rigenerazione urbana e per il concetto di “periferia”. Tali filoni di ricerca diventano anche oggetto della sua tesi di laurea magistrale, per la quale vince la borsa di studio della Fondazione Caligara per l’Alta Formazione Interdisciplinare. Ha collaborato con la rivista scientifica “Urban Research and Practice” e con l’Urban Center Metropolitano di Torino.

Francesca Bragaglia earn a Master’s Degree in “Territorial, Urban, Landscape and Environmental Planning” at Politecnico di Torino in 2016. During her studies she develops a particular interest in urban regeneration and for the concept of “suburb”. These research fields also become the subject of her master thesis, for which she won the scholarship of the Fondazione Caligara per l’Alta Formazione Interdisciplinare. She has collaborated with the scientific journal “Urban Research and Practice” and with the Urban Center Metropolitano of Turin.

 

Piccoli spazi urbani e micro-identità

Le politiche di pocket parks come strumenti di rigenerazione della città pubblica

Caterina Montipò

Lo spazio pubblico è spesso visto come misura della qualità di una città. Considerando questa sia come ambiente costruito che come contesto sociale e culturale, lo spazio pubblico rappresenta quel luogo dove i due aspetti si incontrano e si influenzano reciprocamente. Il tessuto urbano è costellato di spazi considerati di risulta, interstiziali o abbandonati: questi piccoli spazi urbani sono fondamentali risorse sulle quali investire per la definizione di riferimenti collettivi e nuove centralità per i quartieri. Le politiche di pocket parks intervengono su questi spazi residuali e cercano di raggiungere le grandi trasformazioni partendo appunto dai micro-sistemi e dalla piccola scala. I pocket parks sono luoghi intermedi tra la dimensione pubblica e quella privata, capaci di favorire l’interazione fisica e conoscitiva tra persone; sono spazi flessibili in grado di assorbire le opposizioni e le trasformazioni della città, diventando momenti di espressione e coesistenza delle diversità.

Pocket parks policies as strategies for urban public space regeneration

The quality of a city is often measured by its public spaces. If we consider a city both as a physical environment and as a social and cultural context, so public space is the set where these two sides take place and affect each other. Plenty of vacant lots, scrap spaces or in-between spaces are spread out over urban texture, they are mostly underused or abandoned. These small urban spaces are great opportunities instead. They could be the starting point to create or regenerate new collective references and centres for neighbourhoods. Pocket parks policies intervene on urban public space’s fragments. They try to aim great transformations starting from urban micro-realities in a small scale. Pocket parks are the halfway between public dimension and private space, they support people interaction and they encourage communities to live their streets. Pocket parks are flexible spaces which can absorb city’s oppositions and changes. They are places where differences can coexist and be shown.

 

Caterina Montipò:  Laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano con la tesi “Beyond the wall. Architectural sequence of wine landscapes in La Portera”, che affronta il tema dell’architettura industriale in relazione al paesaggio. La sua formazione si conclude con l’esperienza Erasmus presso la Universidad Politecnica de Valencia, dove sviluppa il progetto di tesi. Le sue prime esperienze lavorative si svolgono in Cile, dove collabora con lo studio di paesaggismo Harris e Illanes Arquitectos. Attualmente svolge l’attività di architetto come libero professionista in Italia.

Caterina MontipòGraduated at the Politecnico di Milano with the master thesis “Beyond the wall. Architectural sequence of wine landscapes in La Portera”, that studies the relation between industrial architecture and the landscape. Her studies ended with the Erasmus experience at the Universidad Politécnica de Valencia where she developed mostly of the thesis project. Her first work esperience took place in Chile where she collaborated with the landscape studio Harris e Illanes arquitectos. Now she is working as freelance architect in Italy.

Commercio e rigenerazione dei centri urbani

Commercio e rigenerazione dei centri urbani – summer school

1-6 settembre 2014| iscrizioni entro il 6 giugno 2014 | San Donà di Piave

È stato pubblicato il bando della 3 Edizione della Summer School Commercio e Rigenerazione dei Centri Urbani che si terrà a San Donà di Piave (VE) dall’1 al 6 settembre 2014 con il sostegno del Comune e di Confesercenti Veneto

Le spese di vitto e alloggio per gli studenti partecipanti alla Summer School saranno a carico di Confesercenti Veneto e del Comune di San Donà di Piave.

Per maggiori informazioni si rimanda al programma.

convegno “RIUSA PISTOIA”

RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE

Dal RI.U.SO. al progetto URBANPRO

 

Lo scadimento e il degrado fisico del nostro patrimonio edilizio e di molti spazi urbani, gli inaccettabili sprechi energetici, idrici, dei suoli pongono con urgenza la necessità di un cambiamento nell’agire di ogni governo locale e nazionale. Su questi temi occorre avere soluzioni capaci di dare riposte adeguate alla gravità della situazione economica, sociale, ambientale e insediativa. Per gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori italiani sono una questione prioritaria da porre alla base delle politiche economiche, sociali e insediative. La rigenerazione urbana fondata su una reale sostenibilità ecologica rappresenta oggi una priorità per la riqualificazione delle nostre città: una modalità innovativa di intervento di trasformazione del sistema insediativo degli spazi abitativi e del territorio antropizzato. Con il convegno RIUSA PISTOIA! gli architetti pistoiesi intendono offrire un quadro coerente di modalità e di procedure di governo del territorio che tuteli e salvaguardi ambiente, paesaggio e sistema insediativo.

21 giugno 2013 9.00-19.00, Sala delle conferenze, Palazzo dei Vescovi, Piazza del Duomo, 1, Pistoia

organizzato dall’Ordine APPC – Commissione 6 “Politiche del Territorio”